Lista degli Artisti

Johannes Nielsen

Le sculture dell'artista svedese Johannes Nielsen, che lavora e vive in Cina, sono opere leggere e filiformi caratterizzate da un minimalismo estetico che trasmette essenzialità e movimento.

Corpi umani e animali delicati e leggeri realizzati utilizzando come modelli d'eccezione gli alberi dalle cui forme prende ispirazione per plasmare la vita, le braccia e le gambe dei suoi soggetti.

Ne risultano corpi umani e animali stilizzati, in perfetta mimesi figurale con la natura, che ricordano atmosfere cariche di suggestioni tese a ricordarci che tutto è unicamente ed inevitabilmente temporaneo.

Johannes Nielsen nasce nel 1979 a Falkenberg (Svezia). Nel 2001 si iscrive alla Scuola d'Arte di Lund. Nel 2003 si trasferisce a Dublino e diventa l'assistente del famoso scultore Patrick O'Reilly, dove affina la sua pratica scultorea. Ha partecipato a numerose fiere e mostre nei paesi scandinavi e in Asia.

I suoi lavori fanno parte di collezioni pubbliche e private in Svezia, Londra, Singapore, Hong Kong, Pechino, Kalingrad, Hollywood, New York e Montreal.

Recentemente una sua opera è stata esposta presso il ShangShang Art Museum di Pechino

Vive e lavora a Pechino (Cina) dal 2007.

Mostre:
2016
Galerie an der Pinakothek der Moderne Barbara Ruetz, Monaco (DE)

2015
Songzhuang Art museum, Pechino (CN)
Zhongshan Art Festival, Guangzhou (CN)
BAF, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Bergamo (IT)
ArteGenova, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Genova (IT)
Konst och antikmässan, Stoccolma (SE)
Solo show, Galleri Abante, Stoccolma (SE)

2014
Galleri plan B, Växjö (SE)
Solo show, GKM, Gothenburg (SE)
St-Art, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Strasburgo (FR)
ArtVerona, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Verona (IT)
Assenza Essenza – Massagrande, Nielsen, Quaresima, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Varese (IT)
ArteGenova, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Genova (IT)

2013
GKM Gallery, Gothenburg, (SE)
Yikong gallery, Beijing (CN)
Galleri DanArt, Osterlen (SE)
BAF, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Bergamo (IT)

2012
ArteGenova, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Genova (IT)
Art4Business, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Busto Arsizio (IT)
NaturAzioni – Ciaurro, Forbici, Nielsen, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Varese, (IT)
Degreeart, London (GB)
Shangshan art gallery, Songzhuang (CN)

2011
Damina Gallery, Hong Kong (HK)
Abante Galleri, Stoccolma (SE)
Galleria PUNTO SULL'ARTE, Varese (IT)

2010
Panncentralen, Mariestad (SE)
Galleri Abante, Stoccolma (SE)
Art fair, 8 Art Gallery, Singapore (SG)
Panncentralen, Mariestad (SE)
Art fair, 8 Art Gallery, Oslo (NO)
Slottsgalleriet, Ystad (SE)
Fryshuset/Lilla galleriet, Göteborg (SE)
Galerie Wolfsen, Aalborg (DK)

2007
Art fair, Londra (GB)

2009
Galleri Abante, Stockholm (SE)
Smygehuk art festival (SE)
Galleri Ason, Karlstad (SE)
Havnagalleriet, Dragör, (DK)
Marsvinsholms skulpturpark, Ystad (SE)
CISAE 09 sculptureshow, Beijing (CN)
Falkenbergs Konsthall, Falkenberg (SE)
Galleri Henrik Gerner, Moss (NO)
Eight art gallery Singapore (SG)
Sjöbo konsthall, Sjöbo (SE)
Galleri gamla mäster olof, Stoccolma (SE)
Galleri N.F., Trelleborg (SE)
Galleri Blå, Linköping (SE)
Marsvinsholms skulpturpark, Ystad (SE)
Green hotel, Tällberg (SE)
Galleri Abante, Stoccolma (SE)
Galleri Flamingo, Falkenberg (SE)
Galleri Rita, Göteborg (SE)
Sollentuna Expo (Fiera d' Arte), Stoccolma (SE)
Galleri Gamla Väster, Malmö (SE)


Collezioni in Svezia:
Gravitation, Unique edition bronze sculpture for TetraPak, Lund (SE)
Anda, 2,8m tall horse sculpture, Hannels Dressage, Falkenberg (SE)
Comune di Sjöbo (SE)
Comune di Falkenbergs (SE)
Green Hotel, Tällberg (SE)
Museo di disegno di Laholm (SE)
Varie associazioni di Arte (SE)
Varie collezioni private (SE)

Collezioni nel mondo:
Silent, 2m high bronze horse for private collector, Singapore (SG)
Coworth Park, Londra (GB)
Singapore polo club, Singapore (SG)
Herman Heung (collezionista), Hong Kong (HK)
Mr. Pong (Gallerista), Pekino (CN)
Kalinigrad State Art Gallery (RU)
Collezione privata Thach, Hollywood (US)
Collezione privata Arsenault, Montreal (CA)
Collezione privata Fieldman, New York (US)
Alessandra Redaelli

Johannes Nielsen. La forma dell’anima.

Svedese di nascita, vive in Cina da quasi sette anni. Una passione nata come “un richiamo del destino”, dice. Ha scelto la Cina perché i luoghi e le persone lo hanno affascinato e ha deciso di farne parte, di lasciarsi travolgere. Eppure, quando si guardano le sculture di Johannes Nielsen, così sottili e aeree, così eleganti e pulite nella loro grazia minimale, non si può fare a meno di pensare alla levità dei grafismi orientali. All’essenzialità di una scrittura che con un baffo leggerissimo d’inchiostro riesce a comunicare i significati profondi e complessi di un’intera pagina di testo. Così sono i cavalli e le figure di Nielsen: densissimi nella loro apparente leggerezza.

Quando abitava a Dublino, racconta, accanto alla sua casa c’era una quercia imponente, bellissima. E ogni mattina lui si incantava a guardarla. Aveva provato mille volte a disegnarla, ma ogni volta, nonostante gli sforzi, si rendeva conto di non essere riuscito a coglierne l’essenza più profonda. Poi un giorno ha capito. Ha cominciato a scolpire uomini, donne, cavalli e attraverso loro quell’essenza è arrivata. Quel tendere verso l’alto, verso un oltre che possiamo scegliere noi se definire spirito o anima. Quando scolpisce una delle sue figure, lui la immagina in continua espansione, in crescita. Come se da quelle braccia spalancate in un volo immobile, da quella gamba sollevata verso il cielo nel passo culminante di una danza, da quella schiena inarcata a gridare una gioia – o forse un dolore – scaturissero germogli e poi rami, e su quelli gemme e fiori e poi ancora rami fino a toccare i muri della stanza e poi a superarli oltre le finestre, oltre il tetto, verso il cielo. In un linguaggio modernissimo eppure ricco di suggestioni classiche, in un gioco di rimandi che dalle figure ieratiche di Giacometti arriva alla potenza comunicativa di Antony Gormley, passando attraverso la sinuosità di Degas e le stilizzazioni di Marino Marini, Nielsen riesce nel difficile compito di spogliare la forma di aggettivi arricchendola al tempo stesso di significati, di scolpire il corpo e di farci vedere l’anima.

Daniela Croci Silvuni

Quando la linea diventa materia, quando lo spirituale diventa forma, il risultato è sempre affascinante e misterioso.

È ciò che accade tutte le volte che si entra in contatto con un'opera di Johannes Nielsen e si prova la rarissima sensazione di fermare con lo sguardo una figura che sembra prendere il volo. Il rapporto con gli uomini, i cavalli e le altre forme di Nielsen è al tempo stesso onirico ed essenziale, come spesso accade con i paesaggi della Svezia o gli stessi progetti dei suoi grandi architetti e designer.

Il confine tra oggetto riconoscibile e sua essenza profonda è sempre lieve, è inafferrabile, quasi sfugge nel momento stesso in cui si crede di averlo individuato. È un cavallo disegnato da una linea sinuosa che una mano esperta traccia senza mai interrompere il segno. L'insieme appare dinamico e, al tempo stesso, descrittivo e surreale. Le lunghe, sottili, agilissime gambe dei suoi cavalli occupano un ampio spazio che, formato più da vuoti che da pieni, riesce a dare peso e forza dinamica a tutta l'opera.

Peso e materia si contrappongono in composizioni eleganti, dove l'equilibrio è il risultato di una lievità forte che si oppone ad una materialità leggera. Le figure di Nielsen sono pronte a librarsi in aria, ma qualcosa le costringe al suolo, un invisibile magnete capace di impedirne la fuga definitiva. Così le sue figure umane - quasi di giacomettiana proporzione - intrise di un primitivismo lirico, appaiono la rappresentazione dell'essenza spirituale che, senza quel po' di materia e linea, non potrebbe rivelarsi.

opere dell'artista