Lista degli Artisti

Matteo Massagrande

Foto Matteo Massagrande Stanze nelle quali il vuoto inquadrato tra i muri vissuti, i pavimenti antichi e le grandi finestre si rivela vivo e denso. Pieno di echi lontani, di voci dimenticate, di memorie e nostalgie, di ombre e nebbie, di un passato che non vuole essere dimenticato. Matteo Massagrande è uno dei più quotati artisti figurativi italiani viventi. Le sue stanze sono luoghi abbandonati con un’unica protagonista: la luce. Una luce morbida e nebulosa, pulviscolare, mobilissima.

Matteo Massagrande nasce nel 1959 a Padova. Inizia ad esporre nel 1973 partecipando a mostre collettive e a concorsi in tutta Italia, dove ottiene fin da subito numerosi riconoscimenti. Parallela a quella pittorica sviluppa l’attività grafica iniziata già nel 1974, sottolineata dalla presenza in numerose collettive di prestigio. Recentemente alcune sue incisioni sono entrate a far parte del Gabinetto delle Stampe degli Uffizi di Firenze. Ha all’attivo oltre cento personali in Italia e all’estero. Le sue opere si trovano in numerosi musei, chiese, collezioni pubbliche e private. Vive a Padova e divide la sua attività tra lo studio a Padova e quello di Hajòs (Ungheria).

Mostre personali recenti:

2016
Matteo Massagrande, Kovacs Gabor Art Foundation Budapest, Kogart-Tihany (HU)

2015
Matteo Massagrande, Gallery Pontone (formerly Albemarle Gallery-Shine Artists), London (GB)
Dalla voce di una conchiglia, Galleria Nuovospazio Artecontemporanea, Piacenza (IT)

2014
Notti come piume, Museo Civico di Palazzo Chiericati, Vicenza (IT)
Assenza Essenza – Massagrande, Nielsen, Quaresima, (catalogo), Galleria PUNTO SULL'ARTE, Varese (IT)
Dalla voce di una conchiglia, Palazzo Comunale, Cremona (IT)
Interni, Galleria Stefano Forni, Bologna (IT)

2012
Il silenzio opaco, Galleria Stefano Forni, Bologna (IT)
Contemplazione, The Kogart Gallery (HU)

2010
Matteo Massagrande, Galleria Dir'Arte, Modica – Ragusa (IT)
Matteo Massagrande, Galleria Stefano Forni, Bolgona (IT)

2009
Scene d'Ungheria, Villa Manin di Passariano, Codroipo - Udine (IT)
Atmosfere sospese, Galleria Gagliardi, San Gimignano - Siena (IT)

2008
Nel futuro immobile, al di là del tempo, Galleria Losano Associazione Arte e Cultura, Pinerolo – Torino (IT)

2007
Fényben, Galleria Stefano Forni, Bologna (IT)
Le voci di una conchiglia, Museo Civico al Santo, Padova (IT)


Mostre collettive recenti:

2016
<20 15x15/20x20 Collezione PUNTO SULL'ARTE 2016, (catalogo), Galleria PUNTO SULL'ARTE, Varese (IT)
Il segreto dei Giusti, Museo Il Correggio, Correggio – Reggio Emilia (IT)
Arte Genova, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Varese (IT)
Group Exhibition, Pontone Gallery, London (GB)

2015
Bergamo Arte Fiera, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Bergamo (IT)
ArtVerona, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Varese (IT)
<20 15x15/20x20 Collezione PUNTO SULL'ARTE 2015, (catalogo), Galleria PUNTO SULL'ARTE, Varese (IT)
Arte Genova, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Genova (IT)

2014
Water Views. XXI Century Landscape Watercolourists, Galleria Salamon, Milano (IT)
ArtVerona, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Varese (IT)
Arte Genova, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Genova (IT)
Attorno a Vermeer. I volti, la luce, le cose, Palazzo Fava, Bologna (IT)

2012
Maestri del Novecento – La rappresentazione della figura umana in Friuli Venezia Giulia, Museo Archeologico Nazionale, Cividale Del Friuli, Udine (IT)

2011
Insieme in galleria con…, Galleria Stefano Forni, Bologna (IT)
Genuis Loci – in memoria di Imre Makovecz, Magazzini del Sale, Venezia (IT)
Collezione 7x11. La poesia degli artisti, PM Interni, Reggio Emilia (IT)
Sulla spiritualità della roccia , della pietra e montagna, Palazzo Lodron Bertelli, Museo della Malga, Caderzone - Trento (IT)
54. Biennale di Venezia - Padiglione Veneto, Villa Contarini, Piazzola Sul Brenta - Padova (IT)
Il Mito del Vero: Situation, Palazzo Guidobono, Tortona (IT)
Collezione 7 x 11. La poesia degli artisti, Fondazione Tito Balestra, Longiano – Forlì-Cesena (IT)

2010
Il Mito del Vero. Il Ritratto. Il Volto, Fondazione Durini, Milano (IT)

2009
Contemplazioni. Bellezza e tradizione del nuovo nella pittura italiana contemporanea, Castel Sismondo e Palazzo del Podestà, Rimini (IT)
Centoingiro: Cento artisti per il centenario del Giro d'Italia (IT) 2008
Notturni dannunziani 2008, Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera - Brescia (IT)
2000/2008 arte a Legnano. Idee per una pinacoteca, Castello Visconteo, Legnano - Milano (IT)

2007
Arte italiana 1968–2007 Pittura, Palazzo Reale, Milano (IT)
ArteFiera, Galleria Stefano Forni, Bologna (IT)

Alessandra Redaelli

Matteo Massagrande. Presenze di luce.

Muri scabri, infissi che portano inciso il proprio vissuto, pavimenti consumati da passi perduti. Così sono le stanze di Matteo Massagrande, luoghi abbandonati con un’unica protagonista: la luce. Una luce morbida e nebulosa, pulviscolare, mobilissima. A volte esplicitamente invitata ad entrare dalle grandi finestre che si spalancano su giardini fissati in un’eterna primavera, altre volte discreta, come se fosse riuscita a insinuarsi quasi in punta di piedi tra le fessure. Ma è lei ad abitare quelle stanze, a emendare la suggestione del vuoto fisico trasformandolo in presenza intensa e vivida. Come tanti capitoli di un unico lungo romanzo, le stanze di Massagrande raccontano storie. La sensazione di una narrazione fermata, di un prima e di un dopo, è immediata ed è quella che fa scattare l’incanto. Sono storie intessute di profumi mai del tutto scomparsi dai brandelli della tappezzeria, tracce di passaggi, echi sommessi di voci e di risate, fruscii che a dispetto del tempo sono rimasti intrappolati nell’intonaco scrostato dei muri, acquattati nelle fughe tra le piastrelle antiche.

“Nel mio lessico”, spiega l’artista, “assenza non è il contrario di presenza, ma piuttosto un luogo senza disturbi o distrazioni. Condizione assoluta per arrivare all’essenza delle cose. Un presente, insomma, dove il pensiero raggiunge la massima capacità della sua forza che è quella della creazione”. Splendidi nel loro lento e dignitoso decadimento, come volti bellissimi a cui i segni del tempo non possono che aggiungere fascino, mistero e saggezza, ecco che questi locali abbandonati si fanno contenitori privilegiati del presente, custodi dell’essenza di vicende che sconfiggono il passare delle stagioni restando vive in un eterno presente.

opere dell'artista