Lista degli Artisti

Liliana Cecchin

Foto Liliana Cecchin La folla frettolosa e congestionata, che si incontra senza vedersi a una fermata della metropolitana o in una stazione, si trasforma attraverso i pennelli di Liliana Cecchin in una coreografia fluida, acquatica, scandita da ritmi segreti. Al centro della sua ricerca c’è sempre stata lei, la folla, appunto. Affascinata dal tempo che non esiste, quello annullato dalla fretta, quello immobile del passaggio da un qui a un altrove, ne ferma lo scorrere senz’anima congelandolo in visioni di squisito equilibrio formale. L’irrompere del movimento anima quegli scorci di un brusio vibrante e febbrile.

Nasce nel 1955 a Santhià (Vercelli). Dopo essersi diplomata presso il Primo Liceo Artistico di Torino, frequenta lo studio torinese dell’artista Romano Campagnoli. Realizza numerose mostre personali e collettive in Italia. Si qualifica tra i finalisti del Premio Arte Mondadori nel 2001 e 2004, vince il XXVI Premio Olivero a Saluzzo (2004), il Premio Artemisia-Ancona (2008) e supera la prima selezione del BP Portrait Award. Nel 2009 è tra i premiati al Premio Agazzi e al Premio Emilio Gola. Vive e lavora a San Benigno Canavese (TO).

Mostre personali:

2015
2005/2015 Appunti di viaggio, (catalogo), a cura di A. Redaelli

2014
Gente di Ranzo, storie di terra, di vigne, di ulivi, (catalogo), a cura di A. Redaelli, Ranzo – Imperia (IT)

2013
Transiti - Biondani, Cecchin, Smirnova, (catalogo), a cura di A. Redaelli, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Varese (IT)

2012
Tempus Fugit, a cura di A. Redaelli, Chiostri di Santa Caterina, Finalborgo - Savona (IT)

2010
La città dal volto invisibile, (catalogo), Galleria Previtali, Milano (IT)

2009
Torre dei Signori, Aosta (IT)
Traffic, Luca & Andrea, Milano (IT)
Walking throught the city, Galleria Arte in Movimento, Sarzana – La Spezia (IT)

2007
Metropoli, a cura di Senesi Arte, Village Art Cafe', Savigliano - Cuneo (IT)
(catalogo), Comune di Brandizzo, Brandizzo - Torino (IT)

2006
Milano underground, (catalogo), Galleria Previtali, Milano (IT)

2005
Percorsi quotidiani, Galleria Gnaccarini Arte, Bologna (IT)

2004
Il mito della Ferrari, Torre Strozzi – Perugia (IT), Museo del Divenire, Scopoli – Perugia (IT)

2003
Ritratti, Pino Torinese – Torino (IT)
Colori uomini e motori, Chieri – Torino (IT)

Mostre collettive:

2016
Premio internazionale Marchionni, Villacidro – Cagliari (IT)

2015
BAF, Galleria PUNTO SULL'ARTE, Bergamo (IT)
Concorso C. Bonatto Minella, Villa Vallero, Rivarolo Canavese - Torino (IT)

2014
<20 15x15/20x20 Collezione PUNTO SULL'ARTE 2014, (catalogo), Galleria PUNTO SULL'ARTE, Varese (IT)
Femminile Plurale, lo sguardo sul mondo, (catalogo), rassegna in 3 atti a cura di A. Redaelli. 2° atto, Biffi Arte, Piacenza (IT)
Percorsi di Luce, (catalogo), a cura di A. Mistrangelo, Torino (IT)

2013
Concorso Comune di Sarezzo, Palazzo Avogadro, Sarezzo – Brescia (IT)
Le signore del tempo, rassegna Saluzzo Arte 2013, Saluzzo – Cuneo (IT)

2012
Emotion Art, Castello di Montaldo Torinese – Torino (IT)
Arte Accessibile 2012, Milano Spazio Eventiquattro, Stand Open Art, Milano (IT)
Finalisti Premio Movimento nelle Segrete di Bocca, Libreria Bocca, Milano (IT)
Labili confini, Galleria Open Art Milano, Milano (IT)
ARTQUAKE, Reggio Emilia (IT)

2011
BIENNALE VENEZIA, a cura di V. Sgarbi, lo stato dell'Arte, Padiglione Regionale, Palazzo Nervi, Torino (IT)

2010
Materiali Resistenti, (catalogo), Museo Resistenza, Torino (IT), La Giardinera Settimo Torinese - (IT)
Metropolitan Baby, a cura di Canali, Gravagnuolo, Redaelli, Galleria Previtali, Milano (IT)

2009
Artisti di Galleria, Galleria 44, Torino (IT)
Concorso Comune di Sarezzo, (catalogo), Villa Usignolo, Sarezzo – Brescia (IT)
Concorso Nazionale, (catalogo), Santhia' – Vercelli (IT)
IX Biennale Arte Contemporanea, Torre Strozzi – Perugia (IT)
Saluzzo Arte 2009, (catalogo)
Premio Agazzi Mapello, (catalogo), Bergamo (IT)
Legnano Arte, Legnano – Milano (IT)
(E)leggere l'arte, Biblioteca Civica Centrale, Torino (IT)
Il mito della donna, Torre Strozzi, Perugia (IT)
Concorso Mede, Lomellina – Pavia (PV)
Concorso Emilio GOLA, (catalogo), Olgiate Molgora – Lecco (IT)
Concorso Donnas, Aosta (IT)
Galleria Arte in Movimento, Sarzana – La Spezia (IT)

2008
Concorso Comune di Sarezzo, (catalogo), Villa Usignolo, Sarezzo – Brescia (IT)
Forme e astrazioni del Carnevale, Torino Art Gallery, Torino (IT)
Premio Agazzi Mapello, (catalogo), Bergamo (IT)
Legnano Arte, Legnano – Milano (IT)
ARTEXPONE 2008, Castelfranco Veneto - Treviso (IT)
Saluzzo Arte 2008, (catalogo)
Materiali resistenti, (catalogo), La Giardinera, Settimo Torinese – Torino (IT)
Concorso Nazionale, (catalogo), Santhia' – Vercelli (IT)
Premio Artemisia, (catalogo), Mole Vanvitelliana, Ancona (IT)
Concorso l'acqua la natura le donne, Fortezza Firmafede, Sarzana – La Spezia (IT)
Rassegna Nazionale Arte Pittorica, (catalogo), Giussano – Milano (IT)
Allegoria della rinascita una linea sottile tra bianco e nero, Torino Art Gallery, Torino (IT)

2007
Gnaccarini Arte, Bologna (IT)
(catalogo), Torino Art Gallery, Torino (IT)
Concorso Nazionale, Santhia' – Vercelli (IT)
Sensibilitè, Palazzo La Tour, Costigliole Saluzzo – Cuneo (IT)
Castello di Vinovo – Torino (IT)
L'Arte Italiana Presente, (catalogo), Castelfranco Veneto – Treviso (IT)
FREEZONE 8, Antichi Bastioni, Carmagnola – Torino (IT)
Rassegna Nazionale Arte Pittorica, (catalogo), Giussano – Milano (IT)
Premio Città di Alba, (catalogo), Alba - Cuneo (IT)
Auto in arte 2007, (catalogo), Rivarolo Canavese - Torino (IT)

2006
Mille mani per la pace, Museo del Divenire, Scopoli – Perugia (IT)
Chiesa del Gonfalone, Fossano - (IT)
LINEART, (catalogo), stand Gnaccarini Arte, Gent (BE)
ART SALZBURG, (catalogo), stand Gnaccarini Arte, Salisburgo (AT)

2005
VII biennale arte contemporanea, Torre Strozzi, Perugia (IT)
Donne, La Giardiniera, Settimo Torinese – Perugia (IT)
Giovani talenti accademie belle arti italiane, Galleria Previtali, Milano (IT)
Daegu/Milano, Fine arts Exibition, (catalogo), Daegu (KR)
LINEART, (catalogo), stand Gnaccarini Arte, Gent (BE)
Saluzzo Arte, (catalogo), Saluzzo - Cuneo(IT)
Concorso Nazionale, Santhia' – Vercelli (IT)

2004
Premio Arte Pal.La Permanente, Milano (IT)
Saluzzo Arte, (catalogo), Saluzzo - Cuneo (IT) 2003
Premio Pisa, Galleria La Spina, Pisa (IT)
Saluzzo Arte, (catalogo), Saluzzo – Cuneo (IT)

Alessandra Redaelli

Liliana Cecchin. La danza del tempo immobile.

E’ una danza costruita in onde sinuose, in curve, in panneggi, in ampi gesti aerei quella che si svolge sulle tele di Liliana Cecchin. La folla frettolosa e congestionata, che si incontra senza vedersi a una fermata della metropolitana o in una stazione, si trasforma attraverso i suoi pennelli in una coreografia fluida, acquatica, scandita da ritmi segreti. Al centro della sua ricerca c’è sempre stata lei, la folla, appunto. Armata di macchina fotografica, Liliana andava a stanarla nei luoghi di passaggio delle metropoli e ne spiava le dinamiche, gli automatismi, i riti, traducendoli in visioni fulminanti in cui l’alienazione e l’anonimità si facevano spazio vuoto esplosivo di luce dentro inquadrature drammaticamente ribassate. Affascinata dal tempo che non esiste, quello annullato dalla fretta, quello immobile del passaggio da un qui a un altrove, ne fermava lo scorrere senz’anima congelandolo in visioni di squisito equilibrio formale. L’irrompere del movimento, ora, anima quegli scorci di un brusio vibrante e febbrile.

A volte è una sensazione appena percepita, una regia sapiente che mette fuori fuoco il personaggio in primo piano e concentra gli sguardi sul dialogo sussurrato poco più in là, li costringe a indugiare su una borsa rossa, su una valigia così nera che avrebbe potuto dipingerla Manet e poi li fa smarrire nella luce abbacinante dell’orizzonte (Milano Centrale). Altre volte è un valzer virato in seppia con un persistente retrogusto astratto, un fluido gioco dinamico in cui c’è Balla, c’è Boccioni, ma c’è anche il Nudo che scende le scale di Duchamp (Metro, ora di punta). Oppure il gioco si snoda su piani scivolanti, equilibri instabili, prospettive precipitanti (Andata e ritorno), o ancora la scelta è quella di tagliare diagonalmente la scena in due, come accade in quel piccolo capolavoro che è Stazioni, chi arriva e chi parte. La zona inferiore a destra è pavimento vuoto, che porta nelle strie di luce le tracce (quasi memorie retiniche) del correre forsennato dei viaggiatori, la zona superiore sinistra è un mirabile alternarsi di fuoco e fuori-fuoco, gioco di contrappunti tra il fantasma palpitante dei viaggiatori all’orizzonte e la gamba della donna, in primo piano, perfettamente definita fino al guizzare del muscolo in tensione; tra le valigie di cui, nel movimento, non si riescono a cogliere i contorni e lo schermo con gli orari degli arrivi e delle partenze, così vivido da darci l’illusione che se ci concentrassimo, se aguzzassimo bene la vista, riusciremmo a leggerne le scritte.

opere dell'artista