Lista degli Artisti

alberto bortoluzzi

Foto Alberto Bortoluzzi
Courtesy foto Giovanni Gastel
L'arte nasce spontanea nelle fotografie di Alberto Bortoluzzi, con la forza istintiva di una rivelazione naturale. Le opere, caratterizzate dalla ricerca di forze elementari e ancestrali, prendono vita dalla sorprendente natura che ci circonda, in questo caso grovigli di rami e rocce granitiche della Sardegna dalle forme antropomorfe. Fotografie come opere astratte: forme apparentemente molto semplici si trasfigurano in simboli primordiali carichi di molteplici significati, metafore di percorsi della vita.

Nasce a Varese nel 1961. Dopo la laurea in Scienza Geologiche nel 1987, decide di dedicarsi interamente alla fotografia, trasformandola da passione in lavoro vero e proprio. Ha collaborato con molte riviste nazionali, ha pubblicato diversi libri e ha realizzato numerose mostre; l'ultima personale a Palazzo Reale a Milano nel 2010. I suoi lavori fanno parte di collezioni pubbliche e private a Varese, Losanna, Belfast e Mantova. Vive e lavora a Varese.

Mostre personali:

  • 2012 » Galleria PUNTO SULL’ARTE, Varese “M/ARBRES”
  • 2011 » Museo d'arte moderna Castello di Masnago (VA) "24+1 Cinema Chairs Project"
  • 2008 » Villa Panza-Varese "Ciclisti"
  • 2008 » Gam Gallarate "Ritratti associazione liberi artisti"
  • 2005 » Credito Valtellinese, Milano "Scampini+Indebele"
  • 2004 » Museo d'arte moderna Pagani, Castellanza (Va) "Intrecci"
  • 2003 » Galleria Nuova Visione - Gallarate (VA) "Opere Varie"
  • 2002 » Museo d'arte moderna Chiostro di Voltorre "About flowers and..."
  • 2002 » Fondazione delle Stelline Milano "About flowers and"
  • 2002 » F.A.I Monastero di Torba (VA) "About flowers and…"
  • 2000 » Galleria il Diaframma, Milano,"Antologica"
  • 2000 » F.A.I. Villa della Porta Bozzolo, Casalzuigno (VA), "Spaventapasseri"
  • 1999 » Museo D'arte Contemporanea di Varese "Alberi e rocce"
  • 1998 » Spazio Erreti Milano "Retrospettiva"
  • 1998 » Comune di Cavriago (RE) "Alberi e rocce"
  • 1996 » Comune di Montalcino "Metamorfosi"
  • 1995 » Galleria Eugenio Costa Genova "Metamorfosi"
  • 1994 » Sacro monte di Varese "Grafica in natura e nei centri urbani"
  • 1994 » Comune di Sesto Calende "Yemen"


Mostre collettive:

  • 2013 » Bergamo Arte Fiera, Bergamo, Galleria PUNTO SULL’ARTE
  • 2012 » Galleria PUNTO SULL’ARTE , Varese “Facciamo il “Punto” sull’Arte”
  • 2012 » Art4Business, Busto Arsizio, Galleria PUNTO SULL’ARTE
  • 2012 » ArteGenova, Genova, Galleria PUNTO SULL’ARTE
  • 2011 » Civico Museo di Villa Mirabello "150 dell' Unità d'Italia"
  • 2011 » "26a Biennale Internazionale dell' Umorismo nell'Arte" Tolentino
  • 2010 » Museo d'arte Castello di Masnago Varese "Art Party" (sferica)
  • 2008 » Chiostro di Voltorre "Dinamiche del vento"
  • 2007 » Civico Museo di Villa Mirabello "Varese in Comune"
  • 2006 » Comune di Varese "Festa della donna"
  • 2005 » Sala Veratti Varese "Rifiuti"
  • 2001 » Scavi Scaligeri Verona "PHOTO"
  • 2001 » Museo D'arte Contemporanea "Gazoldo degli Ippoliti" Rodigo (MN).
  • 2000 » Regione Lombardia "Effetto Paesaggio" itinerante.
  • 1997 » Museo S. Agostino Genova "Un futuro nell'Antico"
  • 1994 » Sede Ikea Corsico "Squardi sul nord"
  • 1994 » Chiostro Veratti Varese "Una Varese tutta da vedere"
  • 1994 » Biblioteca Comunale via Quarenghi Milano "Squardi sul nord"
  • 1993 » Fondazione Giacomo Costa Genova "Viaggio intorno alla tua camera"

Pubblicazioni:

  • "Vespamente Vostro" Alberto Bortoluzzi Editore 2012
  • "24+1 Cinema Chairs Project" Silvana Editoriale 2010
  • "Varese 2008, io c'ero" Edizioni Quirici 2008
  • "Ciclisti" Edizioni Quirici 2008
  • "17 Gennaio festa di S. Antonio Abate" Alberto Bortoluzzi editore 2005
  • "Golf Club Varese" Alberto Bortoluzzi editore 2004
  • "About Flowers And." Silvana Editoriale 2001
  • "A Day at the Gym" Alberto Bortoluzzi editore 2001
  • "Spaventapasseri" Alberto Bortoluzzi editore 1999
  • "Metamorfosi" Federico Motta editore 1995

Daniela Croci Silvuni

La competenza di un geologo e la sensibilità di un artista, "fissati" attraverso quella particolare tecnica pittorica che sfrutta l'obiettivo fotografico e le diversità dei supporti di stampa. Il lavoro di Alberto Bortoluzzi (nato a Varese nel 1961 e laureato nel 1987 in scienze geologiche) può essere sintetizzato così, attraverso fondamentali esperienze che ne fanno un artista sorprendente. Osservando le opere di Bortoluzzi si ha realmente la sensazione che la macchina fotografica sia semplicemente lo strumento che, nelle mani di questo artista, assume la stessa funzione del pennello per un pittore. Uno strumento al servizio di una visione del tutto personale e intima dell'anima degli oggetti e non un tecnicismo - preciso ma freddo – che viene invece utilizzato per la rappresentazione oggettiva della realtà.

Certamente il fotografo esperto (Bortoluzzi lavora in questo settore dal 1993) ha contribuito a formare questa affascinante personalità, ma lo ha fatto anche la cultura di geologo cioè di colui che subisce il fascino della Terra fin della sua antica formazione. Il risultato è la capacità (unica) di fermare nel perimetro dell'opera il divenire del mondo e l'ancestralità delle pietre erose dal vento. La ricerca artistica di Bortoluzzi esplora la natura nell'intento di trovare forme primordiali, ma anche antropomorfe, forse per avere conferma della possibilità per l'uomo di esistere in armonia con la Terra, di integrarsi con essa. Ne sono un esempio i graniti dell'arcipelago della Maddalena: forme affascinanti che, come create da una mano esperta, assumono aspetti perfettamente in armonia con l'ambiente naturale.

Sono di volta in volta una balena che si immerge nel mare, un'aquila che spicca il volo, mostri del Giurassico si stagliano verso il cielo, visi erosi dal vento che scrutano l'orizzonte nascosti nelle gole di una montagna o, ancora, spiriti venuti dal passato che si manifestano in volumi fantastici. Per Bortoluzzi la Natura non è solo Madre, è anche Maestra. Ci mostra che ogni forma che l'uomo ha creato esisteva in natura prima di lui. Lo racconta anche l'intrico dei rami di un albero spoglio che ci ricorda che è importante sapersi stupire, essere al contempo puri di cuore e raffinati osservatori.

opere dell'artista