Artists list

Carlo Cane

Foto Carlo Cane

Carlo Cane was born in Valenza (AL) in 1951. He trained artistically in private school by Giulia Pace Zelaschi. He later attended the study of the painter Gian Paolo Cavalli, refining his own color technique. He has been a miniaturist and goldsmith craftsman for several years. His painting is characterized by the attention to nature and its evolution, he is therefore connoted as a supporter of the Darwin theory; he aims to maintain man and architecture at the center of his artistic research.

Solo shows:

2017
Entità differenti, a cura di R. Milani e Casa d'Arte San Lorenzo, Palazzo San Severino, Vigevano (ITA)

2015
Ancora possibile, a cura di A. Agazzani, RezArte Contemporanea, Reggio Emilia (ITA)

2014
Il futuro imminente, a cura di A. Beluardo, Spazio La Skapigliatura, Trino (ITA)

2013
Oltre il tangibile, a cura di R. Milani, Palazzo della Cultura, Galleria San Lorenzo e Comune di Valenza, Valenza (ITA)

2012
Le città irreali, a cura di A. Agazzani, Spazio Artè, Reggio Emilia (ITA)
Ghiaccio nove, a cura di I. Bergantini e G.Marziani, Romberg Arte Contemporanea, Ca'zenobio Degli Armeni, Venezia (ITA)

2011
Ghiaccio nove, a cura di I. Bergantini e G.Marziani, Romberg Arte Contemporanea, Latina (ITA)
Big Cities and Mental Health, WPA International Congress, Casa dell'Energia, Coll. Romberg Arte Contemporanea, Milano (ITA)

2010
Significative assenze, Spazio Espositivo 41zero30, Comune di Bomporto (ITA)
Urban-Code, Lacontemporanea Studio Artgallery, Coll. Galleria San Lorenzo, Torino (ITA)

2009
Capitolouno architetture, Lacontemporanea Studio Artgallery, Coll. Galleria San Lorenzo, Torino (ITA)

2008
Visioni metropolicane, Galleria Artearte, Legnago (ITA)
Metropolis, Galleria Catus Arte, Bologna (ITA)

2007
Il Tempo verticale, Galleria Perl'a, Coll. Galleria San Lorenzo, Venezia (ITA)
Civiltà, Galleria Factoryfineart, Modena (ITA)

2006
Utopia, a cura di L. Meneghelli, Galleria San Lorenzo, Milano (ITA)

2004
Ricordi in seppia, Galleria San Bartolomeo, Salsomaggiore Terme (ITA)

2000
La pellicola dell'esistenza, a cura di G. Pre, Libreria dell'angolo, Milano (ITA)
Università Bocconi, a cura di Galleria Ponte Rosso, Milano (ITA)

Group shows:

2018
KaMart-VentiContemporanei, a cura di V. Glorioso, Cereggio (ITA)
Il vuoto e le forme 6, Un ragazzo gentile, a cura di A. C. Bellati, Chiavenna (ITA)

2016
10° ANNIVERSARY CHG, a cura di J. C. Helford e C. Buerman, Corey Helford Gallery, Los Angeles (USA)
IN ART nel segno del contemporaneo, a cura di L. Bedogni, E. Margini, R. Varini, Villa Genesio San Polo d'Enza, Reggio Emilia (ITA)
Group Exhibition, a cura di L. Bedogni, RezArte Contemporanea, Reggio Emilia (ITA)
Below the surface, a cura di C. Buermann, Corey Helford Gallery, Los Angeles (USA)
Between Worlds, a cura di C. Buermann, Corey Helford Gallery, Los Angeles (USA)

2015
Monferrato oltre il confine, a cura di M. L. Caffarelli e R. Tacchella, Palazzo Monferrato, Alessandria (ITA)
The art of food valley, , a cura di C. Canali, Galleria RezArte Contemporanea, Reggio Emilia (ITA)

2014
Tecniche miste, a cura di L. Bedogni, RezArte Contemporanea, Reggio Emilia (ITA)
Paesaggi nel magazzino, a cura di I. Bergantini e G. Marziani, Romberg Arte Contemporanea, Latina (ITA)
L'arte è legale, Ls Lexjus Sinacta, Avvocati e Commercialisti Associati Milano, Coll. Galleria Marelia di Bergamo, Milano (ITA)
Sanguine, a cura di Coates & Scarry e E. Weinstock, West Third Street, Los Angeles (USA)

2013
Into The Wild, RJD Gallery, Main Street Sag Harbor, New York (USA)
Rezarte-Estate, a cura di L. Bedogni, RezArte Contemporanea, Reggio Emilia (ITA)
Trailblazers, a cura di Coates & Scarry, Above Second Gallery, Hong Kong (CHN)

2012
Pop Up Show, a cura di Coates & Scarry, Cube Gallery, Bristol (GBR)
The Italian Job, a cura di P. Acal, Galeria Patricia Acal, Madrid (ESP)
Unnatural-Natural History, a cura di Coates & Scarry, Royal West of England Academy, Bristol (GBR)
PULSART, The Big Issue, a cura di A. Z. Pezzin, Lanificio Conte, Schio (ITA)
Gli elefanti non sanno saltare, a cura di C. Lio, Galleria Delle Battaglie, Brescia (ITA)

2011
Colectiva Navidad, Galleria Mada Primavesi, Madrid (ESP)
54° Biennale di Venezia, a cura di V. Sgarbi, Pad. Italia, Sala Nervi Palazzo delle Esposizioni, Torino (ITA)
54° Biennale di Venezia, a cura di S. Raffaghello e V. Sgarbi, Pad. Piemonte, Palazzo Monferrato, Alessandria (ITA)
WASTE. I rifiuti tra sostenibilità ed arte, a cura di P. Lesino, G. M. Prati e C. Cattaneo, Palazzo Giudobono, Tortona (ITA)
Il mito del vero: SITUASION, a cura di P. Lesino e G. M. Prati, Palazzo Guidobono, Tortona (ITA)
El sueno de una noche de verano, Galleria Mada Primavesi, Madrid (ESP)
FABBRIC/A, a cura di G. Bombacci, Collaboratori A. Schwarz e F. Lucifera, Linea Continua, Canicattì Bagni (ITA)
This is a journey, a cura di R. Milani, Studio Rodle Partner, Milano (ITA)
Un Evento Speciale, a cura di P. S. Ubiali, Banca Mediolanum, Coll. Galleria Marelia, Bergamo (ITA)

2010
Il Cielo Sopra, a cura di I. Bergantini e G. Marziani, Romberg Arte Contemporanea, Latina (ITA)
@lfabeti, a cura di B. Brollo, Museo Archeologico Agronocerino Sarnese, Nocera Inferiore (ITA)
La trilogia del colore: ROSSO, a cura di R. Milani, Galleria San Lorenzo, Milano (ITA)
FABBRIC/A - Piccole geografie del quotidiano, a cura di G. Bombacci, Canicattì Bagni (ITA)
Polaroid People Event, Galleria Cont@iner, Sassuolo (ITA)
Una Mano Per AIL, Christie's, Milano (ITA)
13" Collettiva Di Tredici Pittori, Galleria 6° Senso Art Gallery, Roma (ITA)

Prizes:

  • 2012 » Vincitrice del 1° Premio Opera Le vie dell'acqua, Chiostro della Biblioteca Oriani, Ravenna (I)
  • 2012 » Vincitrice del 1° Premio Opera Le vie dell'acqua, Magazzini del Sale, Cervia, Ra (I)
  • 2011 » Vincitrice Premio Ora, Associazione culturale Radar, San Donà di Piave, Ve (I)
  • 2008 » Cammina con l'Arte: Vincitrice del Primo Premio Stonefly, nell'ambito della mostra dall'Accademia alla Fornace, Fornace di Asolo, Tr (I)
  • 2008 » Vincitrice di tre Premi speciali per la Sezione Scultura, Premio Arte Laguna, Fondazione Benetton, Palazzo Bomben, Treviso (I)
  • 2007 » Vincitrice di due Premi Speciali, Premio Arte Laguna, Museo di Santa Caterina, Treviso (I)
  • 2006 » Pagine Bianche d'Autore, Premio e Segnalazione Giuria per il Veneto, (I)
  • 2006 » Il Giardino delle Forme, Premio Arturo Martini, Scultura Veneta Contemporanea, chiostro della chiesa di S. Francesco, Treviso (I)

Alessandra Redaelli

Dolores nagatani. Il canto mistico della terracotta.

Ho conosciuto Dolores nagatani un anno fa, quando ho avuto la fortuna di curare una sua mostra. Ne avevo ben presente il lavoro, ma entrare in contatto con lei è stato fondamentale per capirne la portata. Quella mostra – e più in profondità quell'incontro – è stata un'esperienza artistica e mistica nella stessa misura. Mistica nel senso più ampio. Dolores possiede una fede religiosa tenace e ne ha fatto un punto centrale della sua vita. Ma non è così semplice. Il misticismo che emana dalle sue opere va al di là di questo. Al di là dell'iconografia di una – pur potentissima – Via Crucis. Quello che si respira davanti alle terrecotte sofferenti, estenuate, straziate da ferite che nessun chirurgo potrà mai suturare, è il risultato di un dialogo intenso e profondo che l'artista intrattiene con se stessa fin da giovanissima, di una sua personale ascesi che il miracolo della creazione artistica le consente di condividere con noi e che noi avvertiamo limpidamente davanti al suo lavoro. Donna di sensibilità finissima, capace di straordinaria empatia di fronte alla sofferenza – come se il suo nome l'avesse in qualche modo predestinata – si è dedicata all'arte, all'inizio, per sublimare un dolore in un suo dialogo personale con la materia e con il destino. Così personale da fare sì che per vent'anni (vent'anni!) le sue terrecotte restassero solo sue, una sorta di diario segreto. Poi però, piano piano, quel dialogo si è allargato. Semplicemente qualcuno le ha fatto capire che la sua voce andava oltre, che poteva – doveva – essere condivisa. E quella sorta di discorso privato si legge tra le righe soprattutto nei primi lavori: corpi emaciati, contorti dal dolore, e visi rivolti al cielo. Se all'inizio la materia era lisciata, domata, resa in qualche modo più "gradevole", con il tempo Dolores ha trovato nelle scabrosità della terracotta, nella sua intrinseca ruvidità, la propria voce più autentica. Ecco allora il periodo dei torsi, figure quasi astratte dove la materia si spalanca in ferite strazianti, stratificate, spesso rafforzate da cromatismi sanguigni. Le opere più recenti, oggi, raccontano invece il cammino dell'umanità in fasci di figure erranti. Piccole o grandissime, raccolte in folle o in gruppi sparuti, caparbiamente orientate verso un unico punto o sperdute, ma sempre con lo sguardo rivolto al cielo in una muta, struggente preghiera. Al contempo, negli anni, l'artista è andata sempre più riducendo il dato reale a favore di una stilizzazione estrema. Il corpo non è più che una striscia di materia, il viso è ora solo una mezzaluna; in un togliere e semplificare che l'ha portata a svelare l'essenza, a scolpire l'anima. Solo la voce appare immutabile nella sua preghiera, mentre la terracotta, ancora, a tratti si spalanca, spezza la continuità, si apre in ferite ruvide, che solo il canto mistico – forse – potrà guarire.

Video by ANNALÙ

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